Sekiro: Shadows Die Twice

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Prepare to die… in Sekiro: Shadows Die Twice si morirà spessissimo, parola di Hidetaka Miyazaki

Prepare to die… in Sekiro: Shadows Die Twice si morirà spessissimo, parola di Hidetaka Miyazaki

Ne abbiamo già parlato in passato e ormai è risaputo che la nuova IP targata From Software, il promettente Sekiro: Shadows Die Twice, non sarà un titolo per novizi.

Il gioco sarà difficile, molto difficile, al pari -se non oltre- della storica serie Dark Souls, divenuta famosa per via delle sue meccaniche “toste” che mettono il giocatore in uno stato di svantaggio rispetto al mondo circostante.

Servirà tanta abilità, fortuna, riflessi pronti per non perire in Sekiro: Shadows Die Twice, ma anche i videogiocatori più bravi dovranno scontrarsi con le morti più assurde, come affermato dal producer del gioco, Hidetaka Miyazaki:

“Nelle nostre intenzioni, il giocatore morirà parecchie volte. Questo perché il gioco ha alla sua base un concept con un ninja protagonista. In quanto ninja, hai meno equipaggiamento di quelli che hanno in media un guerriero o un samurai. Un ninja è sempre di fronte alla porte della morte. Vogliamo che ogni battaglia sia intensa, vogliamo che i giocatori avvertano il rischio e la trepidazione che sono associati al combattimento, al lottare faccia a faccia con i nemici. Per riuscire a dare queste sensazioni, è necessario che il giocatore muoia molto. Quando muoiono, fanno respawn e puoi muoiono ancora e riprovano, non è molto positivo. Per questo» precisa, «abbiamo pensato di risolvere il problema con il sistema di resurrezione”.

“Ad esempio, potreste decidere di aspettare che un nemico si allontani, per resuscitare e utilizzare l’elemento sorpresa per riprovare a sconfiggerlo. Abbiamo la sensazione che via via che sperimentavamo e integravamo questa feature, sia diventata una vera e propria parte del personaggio dello Shinobi. Si collega in modo positivo con il concept del ninja per cui vale tutto, che può anche utilizzare la sua stessa morte come elemento strategico in battaglia. Una cosa che vogliamo che le persone capiscano è che non abbiamo nessuna intenzione di rendere il gioco più facile, né vogliamo rendere la sfida meno efficace. Non abbiamo creato questa feature con l’intento di stordire il giocatore con la questione della morte, o per fare in modo che non abbia paura di morire. Volevamo che la possibilità di morire si sentisse in ogni scontro. […] La resurrezione avrà i suoi bilanciamenti e le sue limitazioni, ci sarà una penalità per il fatto di morire che si lega al concept di questo gioco”.

Mettetevi l’anima in pace e armatevi di santa pazienza poiché completare Sekiro: Shadows Die Twice non sarà una passeggiata di salute.

Vi ricordiamo che il gioco è atteso su Xbox One e PC durante il 2019.

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