Il ciclo giorno-notte di Dying Light 2 impatterà in maniera più profonda sul gameplay rispetto al prequel

Il ciclo giorno-notte di Dying Light 2 impatterà in maniera più profonda sul gameplay rispetto al prequel

Techland, dopo averci deliziato con informazioni aggiuntive su Dying Light 2 pochi giorni fa, ci parla questa volta dei cambiamenti adottati nel famoso ciclo giorno-notte del gioco.

Implementato già ai tempi del primo capitolo e che metteva il giocatore, durante la notte, in una situazione di maggior pericolo rispetto al giorno ma sempre avendo a che fare con i non morti, in Dying Light 2 il sistema è stato rivisto e potenziato.

La notte non sarà più una “costrizione” dettata da esigenze di sceneggiatura, ma diventerà una opportunità in quasi tutto, compreso il combattimento e il completamento delle missioni. Questo perché il giorno è dedicato alla parte relativa agli umani e le varie fazioni, mentre la notte è tutta dedicata agli zombi; durante la notte ci sono più occasioni per combattere o…per tentare la fuga!

Durante il giorno avremo a che fare con i degenerati, ben insediati e preparati al combattimento: parliamo infatti di clan e gruppi che nei quindici anni trascorsi dagli eventi del primo gioco hanno imparato a gestire il territorio devastato dal virus e come sopravvivere. Bisognerà essere consapevoli della loro presenza e assicurarsi di non essere circondati e di studiare bene i loro movimenti cercando di capire le loro volontà, nel bene e nel male.

La mappa più grande, di ben quattro volte l’originale, ha permesso agli sviluppatori di creare zone più o meno popolose per creare una esperienza più variegata e dinamica, con gruppi che verranno incontro alle nostre esigenze altri saranno più ostili.

Nella notte gli umani invece rientreranno nei loro rifugi mentre gli infetti inizieranno ad invadere le strade ed è qui che ci sarà la possibilità di visitare i loro anfratti per recuperare armi e materiali altrimenti impossibili da cercare durante il giorno.

Dying Light 2 è atteso il prossimo anno su Xbox One e PC

Scrittore di successo, filosofo, videogiocatore sin dalla notte dei tempi. Tra un libro e un altro si diletta a sfogare la sua ira ludica prettamente su PC, nonostante un passato di grandissimo estimatore di Xbox.

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