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Phil Spencer guarda agli sviluppatori nipponici, soddisfatto dei risultati ottenuti ma si deve fare di più

Phil Spencer guarda agli sviluppatori nipponici, soddisfatto dei risultati ottenuti ma si deve fare di più

Nell’ultimo anno si è visto un concreto interesse degli sviluppatori di terze parti nipponici nel supportare Xbox e, più in particolare, la nuova piattaforma Xbox One.

Tutti i principali brand sono giunti sull’ammiraglia di casa Microsoft, altri ne sono stati annunciati e la situazione non è che destinata a migliorare, sentendo Phil Spencer.

Il capo della divisione gaming di Microsoft è soddisfatto di quanto avvenuto nel recente passato, forse anche grazie al suo ormai storico viaggio in Giappone l’anno scorso, ma è altresì vero che ancora molto va fatto se pensiamo al parco titoli disponibili sulla console della concorrenza.

Final Fantasy, Tekken, Ace Combat, i vari Sonic, Soul Calibur, Ys, Valkyria Chronicles sono tutti i presenti, ivi compresi il nuovo Code Vein e tutti i giochi ispirati ai comic nipponici come Dragn Ball, Naruto e One Piece: quello che manca sono però le pietre miliari quali Ni No Kuni, Persona, Bayonetta, Nier: Automata, tanto per citare alcuni esempi.

Spencer ne è consapevole e riferisce su Twitter che le partnership con le software house nipponiche sono fondamentali ed è su questo che sta lavorando, per garantire ancor più supporto di questi sviluppatori per Xbox One:

Maggiori sorprese, in questo senso, potrebbero avvenire all’E3 2018 con l’annuncio di nuovi JRPG (si, anche multiformato) per far vedere il supporto della società verso le aziende del Sol Levante:

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