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La potenza del cloud computing si manifesterà in Sea of Thieves: meteo, acqua, navi e non solo sono gestite da Azure

La potenza del cloud computing si manifesterà in Sea of Thieves: meteo, acqua, navi e non solo sono gestite da Azure

Incredibile ma vero, ecco la notizia che sorprenderà i più: senza il cloud computing Sea of Thieves difficilmente avrebbe potuto vedere la luce.

Prima di Crackdown 3 (in cui assisteremo alla fisica di esplosioni e crolli) avremo dunque un esponente del genere del “cloud based game” grazie all’imminente gioco di Rare.

In che modo Sea of Thieves sfrutta le incredibili e avveniristiche tecnologie del cloud? Essenzialmente per la gestione di tre calcoli gravosi, come quello del meteo dinamico (nel gioco avremo tutti i tipi di condizioni metereologiche, dalla burrasca alla tempesta, dal cielo sereno alla giornata ventosa e così via), la gestione delle flotte avversarie “pilotate” dall’Intelligenza Artificiale e le routine fisiche (onde, maree, correnti subacquee) che rendono gli oceani del gioco così incredibilmente realistici.

Tutti calcoli che Xbox One (e il PC) ricevono dall’infrastruttura Azure che opera in tempo reale su questi flussi di dati, gestiti quindi da remoto e non il locale dalla console. Tutto quello che viene elaborato dai dispositivi connessi alla rete è solo quello di “mostrare” su schermo i calcoli effettuati già dai server di Microsoft, alleggerendo così il carico computazionale di CPU e GPU; le risorse libere vengono così utilizzate per altri scopi (ricchezza del dettaglio grafico, risoluzione ecc.).

Senza lo scarico sul cloud, Sea of Thieves sarebbe stato molto limitato nella rappresentazione dei mari, si sarebbero avute molte meno imbarcazioni avversarie e il mondo in generale sarebbe stato più piatto e monotono.

Senza dimenticare poi la progressione di età dei pirati che verranno creati: anche in questo caso i segni di vecchiaia sono gestiti dal cloud, che “inoltra” a Xbox e al PC i dati su come apporre esteticamente parlando gli elementi dell’avanzamento di età: preset infiniti che doneranno al gioco migliaia, forse milioni di personaggi tutti diversi.

Finalmente dopo l’annuncio nel 2013, il cloud computing su Xbox One (e il PC in maniera minore) diventa realtà e non avremo soltanto lo scarico della AI (Titanfall, Forza Horizon 2 e 2, la serie Forza Motorsport dal 6 in poi) ma un mondo generato proceduralmente in alcuni suoi aspetti.

In attesa di vedere Crackdown 3 nuovamente all’opera… Benvenuti nel futuro del gaming!

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