Sea of Thieves

Il ritorno di RARE?
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8.1

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In Sea of Thieves non ci saranno le loot box né meccaniche di pay to win: le microtransazioni si

In Sea of Thieves non ci saranno le loot box né meccaniche di pay to win: le microtransazioni si

Rare, lo sviluppatore dietro all’attesissimo Sea of Thieves, ha voluto specificare quali meccaniche saranno dietro al gioco, escludendo sin da ora loot box o sistemi pay to win.

Dopo il lancio verranno tuttavia implementate le microtransazioni, che andranno però a toccare unicamente il lato estetico del gioco senza modificarne il gameplay:

“Il nostro obbiettivo è, al lancio, quello di offrire una grande esperienza di gioco. Quando pubblicheremo il primo aggiornamento importante, sarà il momento in cui attiveremo la possibilità di acquisti opzionali. Abbiamo pensato molto a lungo su cosa fosse giusto per la nostra esperienza di gioco, e pensiamo che la cosa importante sia aggiungere divertimento alla natura “sociale” del gioco. Quindi nulla avrà un impatto sulla crescita del personaggio o sulla progressione, e sarà sempre chiaro cosa si sta per ottenere -questo significa che non ci saranno loot crate”.

I primi contenuti a pagamento per Sea of Thieves saranno gli animali:

Ci saranno animali da mettere sulla spalla, come ad esempio una scimmia, oppure avere un gatto sulla nave.” ha spiegato Neate, che poi ha continuato: “Questo tipo di cose daranno “benefici” a livello sociale ed emotivo. Se otterrò un gatto, potrò prenderlo in braccio e guardarlo, oppure potrò prenderlo e portarlo con me. Ovviamente una volta che si rimette a terra, questo tornerà indietro.

Vorrei davvero poter usare i gatti e altri animali come palle di cannone. Atterrerebbero in piedi. È un gatto…non gli succederà nulla!“.

L’obiettivo delle future microtransizioni è quello di dare “un valore emotivo, non superficiale” agli oggetti che si potranno applicare al proprio alter ego digitale, che andrà invecchiando durante l’avventura e renderlo, dunque, unico.

Joe Neat, producer del gioco, ha poi voluto dire la sua sul pensiero delle microtransazioni e dei contenuti post lancio:

È sempre un tema interessante, ma ultimamente devo guardare alla gestione di un gioco come servizio. Il mio traguardo e quello di tutti gli altri qui è di avere più persone possibile che lavorano al titolo, e dare un motivo ai giocatori di tornare sul gioco, una ragione per divertirsi. Dobbiamo gestire tutto come se fosse un business, c’è bisogno anche di avere degli introiti“.

Il gioco riceverà con regolarità contenuti aggiuntivi gratuiti che saranno in numero maggiore rispetto ai contenuti a pagamento.

Scrittore di successo, filosofo, videogiocatore sin dalla notte dei tempi. Tra un libro e un altro si diletta a sfogare la sua ira ludica prettamente su PC, nonostante un passato di grandissimo estimatore di Xbox.

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